Lucio Anneo Seneca

Seneca nasce a Cordova, in Spagna, nel 4 a. C. Viene a Roma ancora bambino, e intraprende studi di grammatica e retorica, mostrando subito un vivo interesse per i grandi problemi filosofici, e dell’etica in particolare. Affermatosi come brillante oratore, intraprende la carriera forense e quella politica, divenendo un personaggio in vista.

Minacciato da Caligola, imperatore dal 37 al 41 d. C. ; condannato all’esilio in Corsica dal nuovo imperatore Claudio, può rientrare a Roma nel 48, per intercessione di Agrippina che ha sposato Claudio e gli affida l’educazione del figlio Domizio Enobarbo, il futuro Nerone.

Nel 54 muore Claudio (probabilmente avvelenato), e Seneca, che non lo ha mai amato nè stimato, scrive contro di lui un libello satirico dissacrante e diffamatorio.

Dopo la morte gli imperatori romani venivano divinizzati: l’assunzione tra gli dei si diceva, con parola greca, APOTHEOSIS. Seneca fa la caricatura dell’apoteosi negata a Claudio, trasformandola in una APOKOLOKYNTOSIS, bizzarra parola greca che va interpretata in senso scherzoso e satirico, non etimologico. Significa, più che trasformazione in zucca, divinizzazione di uno zuccone, stupido e rotondo come una zucca.

Dopo la morte, Claudio guidato da Mercurio, sale sull’Olimpo ma nel concilio degli dei Augusto pronuncia contro di lui una severa requisitoria. Respinto dai Celesti, è spedito agli Inferi. Qui finirà (lui imperatore), schiavo di un liberto, e condannato a giocare a dadi con un bussolotto sfondato.

E’ l’anno 54, (15 anni prima dei fatti di Hostilia  del 69), lo stesso anno in cui Nerone sale al trono imperiale. Seneca accresce la sua influenza a corte, fino ad essere quasi arbitro e moderatore della politica imperiale. In seguito Nerone diventa via via più insofferente verso di lui e Seneca, la cui situazione a corte si fa sempre più insostenibile, si ritira a vita privata in una sua villa in Campania.

Coinvolto nella congiura di Calpurnio Pisone contro Nerone, assieme ad altri noti personaggi, per ordine di Nerone si toglie la vita svenandosi. E’ l’anno 65, (4 anni prima dei fatti di  Hostilia).